Tre preventivi per lo stesso rifiuto: 180 €/t, 240 €/t e "1.400 € a viaggio". Quale conviene? La risposta onesta è: così non si può sapere. Ogni offerta include e esclude cose diverse. Ecco come metterle sullo stesso piano.
Le voci che cambiano tutto
- Trasporto incluso o escluso: la differenza tra 180 e 240 €/t spesso è tutta qui.
- Minimo fatturabile: un prezzo a tonnellata ottimo con minimo 5 t è pessimo se ne produci 1,5.
- Costo del contenitore: noleggio cassone, big bag, fusti — a volte quotato a parte, a volte a giorno.
- Analisi e caratterizzazione: a carico di chi, con quale frequenza.
- Diritti fissi per pratica, formulario, pesatura.
- Tempi di ritiro: un prezzo più alto con ritiro in 48 ore può valere più di uno basso con 3 settimane di attesa.
Il metodo: costo totale annuo per flusso
Per confrontare davvero, riporta tutto a un costo totale stimato su base annua per quel flusso di rifiuto:
| Voce | Fornitore A | Fornitore B |
|---|---|---|
| Prezzo a tonnellata | 180 € | 240 € |
| Trasporto per viaggio | 350 € | incluso |
| Noleggio contenitore/mese | 80 € | incluso |
| Diritti fissi per ritiro | 40 € | 25 € |
| Totale annuo stimato | più alto | più basso |
Il fornitore "più caro a tonnellata" risulta spesso il più economico a fine anno.
Il ruolo dei dati storici
Per stimare il costo annuo servono i tuoi numeri reali: quante tonnellate di quel CER hai prodotto l'anno scorso, con quanti ritiri. Sono esattamente i dati che il Registro C/S e il prospetto MUD di Rifiuti.eu aggregano automaticamente.
Richiedere preventivi comparabili
Con il Marketplace la richiesta parte identica a tutti i fornitori: stesso CER, stessa quantità stimata, stessa frequenza. Le risposte diventano finalmente confrontabili senza lavoro di normalizzazione.
Conclusione
Il prezzo a tonnellata è la metà della storia. Con i tuoi dati storici e richieste standardizzate, la scelta del fornitore smette di essere un salto nel buio: prova Rifiuti.eu.