Gestisci un magazzino dove stocchi merci di 5-10 clienti diversi: ognuno con i suoi prodotti, le sue regole, la sua reportistica, la sua fatturazione del servizio logistico. È logistica conto terzi (3PL — Third Party Logistics). Senza un sistema strutturato, è impossibile farlo bene. Ecco come strutturare un 3PL serio.
Cos'è il 3PL e perché è complesso
Un'azienda 3PL fa logistica per conto di altri:
- Riceve merce dai clienti.
- La stocca in magazzino.
- La movimenta su richiesta del cliente.
- La spedisce ai destinatari finali (clienti del cliente).
- Fattura al cliente i servizi logistici svolti.
Complessità tipiche:
- Multi-cliente: merci di proprietà diverse nello stesso magazzino.
- Variabilità servizi: storage, picking, packaging, etichettatura, controlli qualità, gestione resi.
- SLA differenziati: Cliente A vuole spedizioni entro 24h, Cliente B entro 72h.
- Reportistica per cliente: ognuno vuole sapere quanto ha in giacenza, cosa è uscito, cosa è entrato.
- Fatturazione complessa: tariffe per posizione/giorno + per movimento + per servizio extra.
L'anagrafica articolo multi-cliente
Per ogni articolo:
- Cliente proprietario: chi possiede questa merce.
- SKU (Stock Keeping Unit) univoco.
- Barcode (EAN, GTIN o interno).
- Descrizione, categoria.
- Dimensioni, peso, volume.
- Vincoli stoccaggio (refrigerato, ADR, fragile).
- Foto.
- SLA del cliente.
Il sistema deve separare chiaramente le merci per cliente: nessun mix, nessuna confusione.
Ubicazioni multi-cliente
Tre approcci:
Approccio 1: aree dedicate per cliente
- Cliente A: Zona A (corsie 1-3).
- Cliente B: Zona B (corsie 4-6).
- Cliente C: Zona C (corsie 7-9).
Vantaggio: chiarezza totale. Svantaggio: spreco spazio se il cliente A ha 50% riempimento ma la zona resta sua.
Approccio 2: ubicazioni miste
- Le merci di clienti diversi possono occupare ubicazioni adiacenti.
- Ogni posizione ha un'etichetta che indica anche il cliente proprietario.
Vantaggio: ottimizzazione spazio. Svantaggio: maggiore complessità, rischio errori di prelievo.
Approccio 3: ibrido
- Aree sensibili dedicate (cibo separato da chimici, refrigerato vs secco).
- Aree generiche miste con etichettatura cliente.
Movimenti tracciati per cliente
Ogni movimento (entrata, uscita, trasferimento) è nominato per cliente:
- Cliente A: 50 colli entrati, 30 usciti, giacenza 350.
- Cliente B: 100 colli entrati, 80 usciti, giacenza 220.
- Cliente C: 0 entrati, 25 usciti, giacenza 100.
Reportistica per cliente disponibile in tempo reale.
I servizi 3PL e la fatturazione
I servizi tipici fatturati al cliente:
Storage (stoccaggio)
- Per posizione/giorno: tariffa fissa giornaliera per ogni posizione occupata.
- Per pallet/giorno: tariffa per pallet stoccato.
- Per m³/giorno: tariffa basata sul volume.
Esempio: 0,50 €/posizione/giorno × 200 posizioni × 30 giorni = 3.000 €/mese di storage.
Handling (movimentazione)
- Carico: tariffa per pallet ricevuto e ubicato (es. 2 €/pallet).
- Scarico: tariffa per pallet prelevato e spedito (es. 2,50 €/pallet).
- Trasferimento: tariffa per riposizionamento interno.
Picking
- Per riga: 0,30-0,80 €/riga prelievo.
- Per collo: 0,15-0,40 €/collo prelevato.
Servizi extra
- Etichettatura: 0,10-0,30 €/articolo.
- Imballaggio personalizzato.
- Controllo qualità.
- Gestione resi (etichettatura, ricondizionamento).
- Inventari su richiesta.
- Reportistica custom.
Trasporto
- Servizio aggiuntivo se il 3PL ha anche flotta propria.
- Tariffario distinto.
Il KPI chiave del 3PL: cost-to-serve
Sai quanto costa servire ciascun cliente nel tuo 3PL? Costo-to-serve = somma dei costi diretti per cliente (manodopera magazzino, energia per refrigerati, spazio occupato, ecc.) ÷ ricavi cliente.
Risultato:
- Clienti con costo-to-serve sopra il 70% sono in marginalità bassa.
- Clienti con costo-to-serve sotto il 50% sono i tuoi migliori.
Il portale per il cliente
Ogni cliente del 3PL deve poter:
- Vedere giacenza in tempo reale.
- Consultare storico movimenti.
- Scaricare reportistica.
- Inviare ordini di spedizione.
- Vedere fatture e DDT.
- Aprire ticket di richiesta.
Vedi portale self-service Logistia.
Brand white-label: il portale appare come quello del 3PL, non di Logistia.
SLA e KPI per il cliente
Per essere un buon 3PL, devi rispettare gli SLA:
- Order accuracy: % ordini spediti corretti (target ≥ 99%).
- Order fill rate: % ordini evasi al primo tentativo.
- Tempo di evasione: dall'ordine cliente alla spedizione (es. < 24h).
- Inventory accuracy: scostamento tra giacenza fisica e registrata (target < 0,5%).
- Damage rate: % colli danneggiati.
Reportistica mensile al cliente con questi KPI.
Lotti e date scadenza per merci tracciabili
Per food, farma, alimentare:
- Ogni lotto ha identificativo proprio.
- Logica FEFO (First Expired First Out): prima i lotti più vicini alla scadenza.
- Alert su scadenze imminenti.
- Tracciabilità completa per richiamo prodotto.
I moduli Logistia per il 3PL
- Magazzino con multi-cliente.
- Portale Self-Service per i clienti del 3PL.
- TMS per spedizioni in uscita.
- Analytics con cost-to-serve per cliente.
Scopri Logistia e gestisci il tuo 3PL in modo strutturato.